
Il lettore si divertirà a leggere questo malizioso quadretto pieno di sensualità d’antan almeno quanto si sarà divertito Guccini a recuperare dalle acque del Reno italico questa piccola gemma.
«Ma perché calde? Uno le può immaginare soffici, morbide, carezzevoli, al limite tiepide, ma non calde. Dobbiamo allora tentare un’altra spiegazione.»
«Un libro che condensa la sua vocazione di narratore attento ai destini minimi, alla lingua del popolo, ai luoghi che si fanno leggenda e ai mondi che non ci sono più ma non scompaiono mai.» – Cristina Taglietti, La Lettura
Un brogliaccio che salva dall’oblio storie di un tempo lontano, il grido di una ragazza che passa in bicicletta, una caldissima giornata estiva… Bastano questi ingredienti perché dalla penna di Francesco Guccini sgorghi un racconto luminoso e sognante come certi ricordi di giovinezza. Un po’ salace, boccaccesca, nella più pura tradizione della novellistica italiana, un po’, al contrario, quasi lieve, seppiata dalla patina di tenerezza e nostalgia appóstavi dal tempo passato, questa storia è ricca di echi, perché, risalendo dentro un passato ancora più remoto, evoca addirittura i miti pagani della tradizione classica. Sembra quasi scritta da un Virgilio più audace o da un Ovidio più pudico.
NOTE
TITOLO: Calde le pere! Storia di un fiume e di una integerrima fanciulla
AUTORI: Francesco Guccini
CASA EDITRICE: Giunti Editore
ISBN: 9791223286869
PAGINE: 96
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 28 agosto 2026
FORMATO: Cartaceo, ebook
